San Zenone al Po
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Tradizioni e Gastronomia

Fin dalla prima metà dell'ottocento è iniziata la tradizione dei cuochi sanzenonesi, tuttora vanto del paese. Una forte percentuale della popolazione attiva aveva intrapreso questa attività affermandosi sia in campo nazionale sia internazionale anche al servizio di illustri personaggi e pubblicando numerosi libri di gastronomia. Ancora oggi molti lavorano nel campo della ristorazione e nell'industria turistico-alberghiera e sono o sono stati: baristi, camerieri, pasticceri, chef , maitre hotel, gestori di alberghi e ristoranti ecc.

Stemma di San Zenone al Po
Folklore
Il campanilismo, talvolta eccessivo, è un fenomeno presente in gran parte dell'Italia, in particolare, nelle campagne della bassa pavese è usanza chiamare gli abitanti dei paesi vicini con dei nomignoli sbeffeggiativi non sempre usati a sproposito. Nel caso specifico i Sanzenonesi vengono definiti ' i duturòn ' , ( i dottoroni) cioè sapientoni. Un'altra usanza dello stesso tenore era quella di inventare delle storie, episodi o situazioni comiche accadute a fantomatici abitanti di questo o quel paese che col tempo, nell'immaginario collettivo locale, finivano per identificare e qualificare inesorabilmente tutti gli abitanti di quel luogo. Per quanto riguarda il nostro paese, narra la leggenda, che in un tempo lontano lontano, una notte, due sanzenonesi si trovavano a chiacchierare sul ponte vecchio dell'Olona quando, vuoi per la stanchezza, vuoi per la pancia vuota, vuoi per un bicchierino di troppo (più probabile), scambiarono il riflesso della luna piena per una formaggia (una forma di formaggio) che galleggiava sulle acque del fiume.
I due non credevano ai loro occhi ma sembrava proprio che l'Olona, impietositasi per i tempi di magra, volesse offrire la cena. Corsero subito a procurarsi una bilancia per la pesca ed una volta ritornati continuarono per tutta notte a cercare di tirar su la forma. Ogni volta che tiravano su la bilancia, sembrava che il formaggio cadesse nella rete ma poi, come per incanto, se ne fuggiva all'ultimo istante. Tira e molla, tira tu che tiro anch'io, arrivarono le prime luci dell'alba e sta maledetta formaggia continuava a fuggire e lo stomaco a brontolar per la fame, quando, forse perchè si accorsero che con la luce del sole nascente il riflesso diventava quasi trasparente o forse per la fine dell'effetto dei bicchierini bevuti all'osteria, finalmente videro che il formaggio era solo la luna piena che si rifletteva nell'acqua. Se ne tornarono dunque a casa stanchi morti e soprattutto con la pancia vuota. Da allora gli abitanti dei paesi vicini, per prendere in giro i sanzenonesi, dicono loro di andare a pescare la formaggia ed ancora oggi, scherzosamente, quando i nostri paesani passano sul ponte (nuovo), cercano di scorgere tra le acque la formaggia - luna che ora, ironia della sorte, è per noi il simbolo del nostro piccolo paese.

Gastronomia
Ogni anno vengono organizzate diverse manifestazioni folcloristiche\culturali\gastronomiche in cui è possibile degustare, oltre agli altri piatti tipici della pianura padana, la frittata con le rane che è senza ombra di dubbio il piatto tipico della cucina sanzenonese insieme alla frittata con le ' urtig ' (punte di asparagi selvatici).
Gli altri piatti più rappresentativi sono:

PRIMI
riso e rane (in brodo) , riso e latte, risotto con le rane, con la salsiccia, con la pasta di salame, con lo storione, con il pesce gatto, con le ' urtig ' , con i ländär (rocchetta o borlanda);

SECONDI O PIATTI UNICI
rane in guazzetto, la caseula (ragò nel dialetto locale), il ragò d'oca, pesci di fiume fritti con polenta, anguilla in umido, carpa in umido con i piselli, il putò (impasto di acetosella e pan grattato), cotiche di maiale con fagioli e gli immancabili salumi (salame, cotechini, salsicciotti, luganeghe ecc)

I vini usati al giorno d'oggi sono in prevalenza quelli dell'oltrepo pavese e dei colli piacentini anche se nella memoria popolare è ancora vivo il ricordo dei vini prodotti in loco fino agli anni ‘70.

Naturalmente, pur avendo citato solo un secondo accompagnato con la polenta, in realtà, come per tutto il nord Italia, la polenta è tradizionalmente consumata con quasi tutti i secondi ed i formaggi.